domenica 28 ottobre 2012

Come cambiare le guarnizioni del collo del miscelatore di cucina.

In questo periodo di crisi diventa sempre più necessario imparare a fare dei lavoretti di riparazione in autonomia senza ricorrere al bravo ( si spera ) professionista di fiducia che però ha il difetto di chiedere come minimo 50 Euro per la sola chiamata.
In questa settimana mi sono dilettato alla sistemazione di un problema di sgocciolio della cannella della cucina , non è stato semplice , per un neofita come me , capire di preciso dove era il problema.
Le gocce fuoriuscivano 
nella parte finale del collo della cannella dove lo stesso si unisce alla parte centrale del miscelatore , con numeroso gocce a miscelatore aperto e con qualche piccola goccia a miscelatore chiuso.
Questa " sintomatologia " empirica mi aveva fatto pensare ad un malfunzionamento della cartuccia interna al miscelatore e quindi alla sua necessaria sostituzione , quindi , dopo aver chiuso l'acqua , ho svitato il tappino rosso e blu , poi con una piccola chiave a brucola ho levato il fermo della maniglia che permette a maniglia sfilata di accedere alla cartuccia del miscelatore per la sua rimozione che è semplicissima , basta infatti con una chiave a pappagallo svitare il fermo e levare la cartuccia.
Di due negozi specializzati uno solo aveva la cartuccia , ma costava ben 35 Euro e così ho preferito aspettare  e tentare una soluzione alternativa , nel farlo mi sono reso conto che la cartuccia funzionava benissimo e  che la perdita non dipendeva dalla cartuccia del miscelatore , ma dal collo che probabilmente perdeva nelle sue guarnizioni , l'acqua che usciva a miscelatore chiuso dipendeva infatti dall'acqua residua rimasta nel collo che trovando una via di fuga dalle guarnizioni ne fuoriusciva.Per riprova infatti lasciando l'acqua aperta , il miscelatore chiuso e togliendo il collo non fuorisciva nessuna goccia.
Ho quindi smontato il collo ( basta svitare la piccola brucola lato muro e tirare con un po di forza il collo ) ed ho visto che effettivamente le 2 guarnizioni erano messe male.

Allora sono ripartito alla ricerca delle guarnizioni , trovate nello stesso negozio , 5 Euro ed una scatolina contenete tutte le guarnizioni della marca della mia cannella ovvero Nobili , ho levato le vecchie guarnizioni , con un po di difficoltà e con l'aiuto di un trincetto ed ho provveduto a sostituirle con le nuove dopo aver messo un po di olio di oliva ( non avevo la vasellina) nella sede delle guarnizioni.
Sembrava che nella scatola non ci fosse la guarnizione giusta solo perchè quelle vecchie erano un po più grandi delle nuove a causa dell'usura di 7 anni.
Rimesso tutto nella sede , riavvitata la brucola per fermare il collo ed ora tutto ok.....nessuna goccia , costo riparazione 5 Euro e tanto tempo perso........però una piccola soddisfazione ed uno stimolo in più in futuro per provare a fare da se qualche altro piccolo lavoretto.

domenica 14 ottobre 2012

Diritto di recesso ( ripensamento ) ex.art 65 Codice del consumo.


In questi giorni ho dovuto risolvere un piccolo " inconveniente " in cui è incappata una mia persona cara ovvero difendersi dagli attacchi sempre più raffinati ed incisivi di numerose società di telemarketing che riescono molto spesso in maniera non corretta a stipulare dei contratti telefonici.
Questa persona era stata contattata da dei Sig.ri , diciamo così , che l'hanno convinta ha stipulare il cambio di operatore telefonico da Infostrada , sua società attuale , a Telecom Italia , prospettando un buon risparmio e traendola in errore in elementi sostanziali del contratto.
La cosa più incredibile è che alla domada  " ma allora c'è lo scatto alla risposta ??"  l'operatore ha risposto , si circa 16 cent ma solo per le telefonate all'estero.
Peccato che ciò non sia vero e che la tariffa Telecom zero preveda tale scatto alla risposta per ogni telefonata nazionale , le telefonate all'estero hanno tutto un altro tariffario oltretutto più oneroso.
Io purtroppo non riesco nemmeno ad avercela tanto con questi poveri dipendenti dei call-center che per poter campare devono necessariamente fare dei contratti e per riuscirci sono costretti a lavorare border-line fino ad omettere o addirittura mentire su alcune parti del contratto.
Chiramente penso che , nonostante il periodo economico attuale , ci debba essere ad un certo punto l'orgoglio di dire basta e comportarsi diversamente , ma purtroppo nel mondo odierno tutto ciò diventa sempre più complicato.
Ma adesso vediamo materialmente come difendersi o meglio come far valere una nostro diritto infatti per i contratti conclusi telefonicamente, c.d. contratti a distanza, è prevista una particole forma di tutela e garanzia nei confronti del consumatore in quanto gli acquisti effettuati al di fuori dei locali commerciali del venditore possono per loro natura essere più incerti. Tale ulteriore garanzia è data da una forma particolare di recesso che è il c.d. diritto di ripensamento, ossia il diritto dell’utente di ripensare al contratto concluso a distanza e di liberarsi dal vincolo contrattuale manifestando una volontà in tal senso nei giorni immediatamente successivi alla sottoscrizione del contratto.
Il diritto di “ripensamento” deve, infatti, essere esercitato entro 10 giorni lavorativi che decorrono:

  • per i contratti relativi alla fornitura di servizi, dal giorno dell’accordo o dal momento in cui sono state date le informazioni obbligatorie, se non sono trascorsi oltre 3 mesi dallo stesso
  • per i beni, dal giorno del loro ricevimento se gli obblighi informativi sono stati soddisfatti o dal giorno in cui le informazioni sono date se non sono trascorsi oltre 3 mesi dallo stesso.

Il diritto di recesso si esercita inviando una raccomandata a/r all’operatore entro i termini sopra indicati. Entro gli stessi termini la comunicazione può eventualmente essere inviata per telegramma, fax o posta elettronica, purché confermata con lettera raccomandata nelle 48 ore successive.
Ecco la bozza della lettera che ho inviato per esercitare il diritto di recesso che se volete potete utilizzare come fac-simile ( non mi assumo alcuna responsabilità se avesse qualche "FALLA") , ovviamente dovrete cercare al momento l'idirizzo giusto al quale indirizzare la raccomandata , anche quello di Telecom Italia potrebbe essere cambiato ( è meglio se controllate ) : 

Mario Rossi
Via Roma n°2
00100 Roma


                                                                                             Spett.
                                                                                             Telecom Italia S.p.A
                                                                                             Casella Postale 211
                                                                                             14100 Asti (AT)
                                                                                             Raccomandata a.r.
                                                                                             Anticipata al fax num. 800 000 187

                                                                                   e.p.c. Co.Re.Com ( della regione )
                                                                                           


Oggetto: Esercizio del diritto di recesso ( ripensamento ) di contratto concluso tramite telefono ex.art 65 Codice del consumo ed ex. Delibera n°664/06/CONS art.5 , comma 4°.

Con la presente il sottoscritto Mario Rossi nato il 01/01/0000 a Roma (RM) , C.F. ______________ , intende recedere e con la presente recede dal contratto stipulato tramite telefono in data 01/01/0000 ( inizio telefonata delle _____ circa ) che prevedeva il passaggio dal mio attuale operatore _________a___________.
Faccio presente che il mio codice migrazione ( C.M. ) è _____________ , che il codice pratica assegnatomi dall'operatore  è il n°__________ e che il numero della linea è lo 06/0000000.
Vi chiedo pertanto di porre in essere ogni attività al fine di annullare il contratto di cui sopra riservandomi fin da ora la possibilità di ricorrere all' Agcom , al Co.Re.Com ed all'autorità giudiziaria per la tutela dei miei diritti e per l'eventuale risarcimento del danno subito.

Distinti saluti.

Roma lì __/__/____





Documentazione allegata:
Fotocopia documento d’identità

Nel caso in cui poi anche con la raccomandata non si ottenga nulla e per caso il contratto dovesse per così dire perfezionarsi ugualmente non rimane altro che rivolgersi in prima istanza all'AGCOM http://www.agcom.it/Default.aspx?message=contenuto&DCId=106 ed effettuare la procedura di conciliazione , se dovesse fallire anche quella si passa al Co.Re.Com competente ( è quello della regione dove abitate ) http://www.agcom.it/default.aspx?message=contenuto&dcid=429 .

lunedì 8 ottobre 2012

CIAO BLOG COME STAI ?????

E' da tanto che non torno a riempire di bit le tue pagine , purtroppo il tempo è sempre poco , ma da quando ti posso vedere sul mio Android mi è ritornata voglia di scrivere , tempo permettendo.
Allora dai una promessa........si riparte.......un diario di viaggio aperto a tanti , anche se è più facile a pochi ... sulle cose che PER ME SONO COSI!!!!!!!!!


giovedì 14 maggio 2009

Francia si all'antipirateria Europa no!!!

In europa il telekom package è stato fortunatamente respinto , ma in Francia il giro di vite voluto dal presidente Nicolas Sarkozy contro la pirateria sul web ha ottenuto il definitivo via libera dal Senato francese con una schiacciante maggioranza (189 sì, contro 14 contrari). La nuova legge, unica al mondo e molto controversa, era stata approvata ieri dalla Camera dopo una battaglia parlamentare che ha impegnato a fondo la maggioranza di governo. Il provvedimento, considerato il più restrittivo fin qui approvato in tutto il mondo, prevede la disconnessione al servizio internet per coloro che vengono scoperti a scaricare materiale coperto da copyright illegalmente. Il punto più delicato è quello che prevede che ad emettere le sanzioni sia un'agenzia di Stato, che si chiamera' Hadopi, a rintracciare i ''pirati'', ai quali verrà mandato un primo avvertimento tramite mail, poi un secondo attraverso una lettera personale e alla terza volta la ''squalifica'' dai servizi web per almeno un anno. In Francia, l'opposizione socialista ha già annunciato il ricorso alla Corte Costituzionale anche perchè la legge entra in conflitto a con l' emendamento recentemente approvato dal Parlamento europeo, nel quale si stabilisce che la connessione a Internet è un diritto che può essere revocato solo attraverso un provvedimento della magistratura.

sabato 11 aprile 2009

Francia bocciata la Legge antipirateria al primo rush finale , che ripercussioni sul Telecom Package?

Quella che sembrava ormai una cosa fatta , ovvero l'approvazione finale della discussa e controversa legge antipirateria francese , non è andata in porto.
Il testo era già stato approvato sia dai deputati che dai senatori. Poi era passato, come previsto dalla legge francese, attraverso una commissione mista. Giovedi 9 Aprile, infine, è stato sottoposto al voto finale del Senato e dell'Assemblea nazionale: un'ultima tappa che, in genere, rappresenta una formalità. Nel primo caso il testo è stato adottato. Ma all'Assemblea nazionale ha ricevuto ventuno voti contrari e appena quindici a favore, in un'aula semideserta. «La responsabilità è solo nostra - ha sottolineato Jean-François Copé, presidente dei deputati dell'Ump, criticando l'assenza di gran parte dei suoi colleghi al momento del voto - comunque, un calcio nel sedere ti spinge sempre avanti. Dobbiamo reagire». Copé ha annunciato che il testo sarà di nuovo sottoposto all'esame dei deputati già a partire del prossimo 28 aprile, dando inizio a un altro iter.
Al di là dell'assenteismo, male endemico del Parlamento francese, il progetto di legge sconta le polemiche che aveva scatenato nelle settimane scorse fuori e dentro il Parlamento. E perfino all'interno dell'Ump. La nuova legge, che intende combattere il "downloading" illegale da internet, avrebbe reso la Francia uno dei Paesi più punitivi del mondo in materia. Prevede l'istituzione di un'Autorità per la protezione dei diritti di internet (Hadopi), che andrebbe a caccia dei pirati del web. Nel caso scarichi musica, film o videogiochi illegalmente, l'internauta riceverà una mail di avvertimento. Nel secondo caso, altra mail più una lettera raccomandata. La terza volta, invece, l'Hadopi procederà a tagliare l'accesso a internet, da due mesi a un anno. La commissione mista ha reso il testo ancora più coercitivo, stabilendo che, nel caso della privazione della rete, l'internauta continuerà a pagare l'abbonamento.
Quest'ultima novità ha attizzato nuove polemiche all'interno della maggioranza di centro-destra, tanto che ieri all'Assemblea nazionale pure due parlamentari che vi appartengono hanno votato contro. Il 28 aprile, per evitare nuovi problemi, ai deputati dovrebbe essere presentato il testo come arrivato alla commissione mista, senza la novità del pagamento dell'abbonamento. Alcuni esponenti dell'Ump, invece, vorrebbero sostituire la sanzione con una semplice multa, mentre i socialisti, principale forza di opposizione, puntano a introdurre un "contributo alla creazione", inserito nell'abbonamento a internet, per compensare i diritti d'autore persi nel caso di pirateria.(FONTE SOLE 24 ORE)
Vedremo cosa succederà nel proseguo della vicenda con particolare attenzione alla data del 28 Aprile 2009 prossimo tentativo francese di approvazione della norma ed all' influenza che questa avrà sull'approvazione/stesura definitiva del controverso Telecom Package in seno al parlamento europeo.

venerdì 3 aprile 2009

Guardate un po.....fantastico




venerdì 27 febbraio 2009

Internet in pericolo.........

Quello che vedete scritto sotto è tratto dal seguente link:http://www.scambioetico.org/index.php?topic=563.0.
La cosa è molto grave e dobbiamo muoverci tutti..........

Caro cittadino della Rete,

il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea ha raggiunto un accordo politico su norme e direttive fortemente lesive dei diritti dei cittadini europei e dei consumatori. Tale regolamentazione è inclusa nel Pacchetto Telecom, un complesso sistema di cinque Direttive che influenzerà profondamente le leggi degli Stati Membri dell'Unione Europea, Italia inclusa, per molti anni a venire. L'accordo politico del Consiglio stravolge il contenuto del Pacchetto, che con voto democratico, e con l'appoggio della Commissione Europea, il Parlamento Europeo aveva approvato a larghissima maggioranza nel settembre 2008 con emendamenti che garantivano e tutelavano i diritti fondamentali dei cittadini e dei consumatori.


Il 19 febbraio il Parlamento Europeo darà inizio alla Seconda Lettura del Pacchetto Telecom, e se non avrà la forza di opporsi alla volontà del Consiglio dei Ministri, entro pochissimo tempo le leggi dei Paesi Membri dovranno obbligatoriamente adeguarsi con le seguenti conseguenze:

- sarà possibile disconnetterti dalla Rete sulla base di semplici indizi, raccolti da società private senza autorizzazione della magistratura, che facciano sospettare che tu abbia condiviso contenuti protetti da copyright. Il tuo fornitore di accesso Internet sarà obbligato a collaborare con le società private per fornire i tuoi dati, e sarà costretto a procedere alla sospensione del servizio. Non avrai diritto né alla difesa né ad un equo processo;

- il tuo fornitore di accesso sarà libero di filtrare contenuti, servizi e applicazioni a piacimento. Per fare solo un esempio fra i tanti possibili, diventerà lecito e legale bloccare Skype al fine di promuovere e costringerti ad acquistare un servizio VoIP a pagamento;

- il tuo fornitore potrà applicare "differenziazioni di tariffe", e farti pagare abbonamenti aggiuntivi per applicazioni e protocolli specifici, ad esempio per e-mail, FTP, newsgroups, chat, peer-to-peer ecc.; potrà inoltre liberamente decidere a quali siti web potrai accedere senza limitazioni, a quali potrai accedere con de-prioritizzazione del traffico (quindi con rallentamento nello scambio dati), e a quali non potrai accedere affatto;

- qualsiasi società privata, per generici scopi di sicurezza di rete, potrà intercettare, memorizzare a tempo indefinito, leggere e analizzare, tutti i dati che invii e che ricevi sulla Rete senza autorizzazione di alcun organismo governativo, inclusa la magistratura.


Per tutelare i tuoi diritti fondamentali, si è formata un'ampia coalizione europea che riunisce le più importanti associazioni in difesa dei diritti digitali e dei diritti dei consumatori. La coalizione comprende 16 organizzazioni non governative e associazioni che si battono per i diritti dei consumatori, con sedi in 22 Paesi Membri dell'Unione Europea e altri Paesi non Membri. Da settimane rappresentanti della coalizione stanno attivamente partecipando a Brussels al fine di tutelare i tuoi diritti. In Italia le organizzazioni che fanno parte della coalizione sono Altroconsumo, Associazione per il Software Libero, Istituto per le Politiche dell'Innovazione, NNSquad Italia e ScambioEtico.

ABBIAMO TUTTAVIA BISOGNO DEL TUO AIUTO, E NE ABBIAMO BISOGNO CON URGENZA.

Ti chiediamo di dedicare qualche minuto del tuo tempo per scrivere un'e-mail, e se ti è possibile telefonare, all'europarlamentare italiano che ritieni ti possa meglio rappresentare in Parlamento Europeo, al fine di sensibilizzarlo sui gravi rischi che il Pacchetto Telecom arrecherà a Internet e a i tuoi diritti fondamentali, fra i quali la libertà di espressione, di informazione, il diritto alla difesa e a un equo processo, e il diritto alla privacy. Se ti è possibile, ti chiediamo di sensibilizzare i tuoi familiari, conoscenti e amici, e se ti capita di scrivere in Internet, di informare tramite interventi nei forum e nei blog.

Se sei un blogger o un giornalista e ne vuoi sapere di più, non esitare a contattare il Portavoce di ScambioEtico Paolo Brini

Ti forniamo il LINK per reperire le e-mail e il numero di telefono di tutti gli europarlamentari italiani, al fine di farti scegliere quello che ritieni più coerente con le tue idee. Ti forniamo il link al PDF della lettera aperta della coalizione, indirizzata al Parlamento Europeo e a tutti i suoi Membri, in modo da darti tutti i riferimenti normativi che delineano quanto è stato sopra affermato. Per qualsiasi richiesta o necessità, non esitare a leggere e a scrivere in questo forum LINK, che rimarrà sempre aperto e fornirà supporto nonché aggiornamenti sulla Seconda Lettura del Pacchetto Telecom.
Infine, ti forniamo anche una proposta di lettera, che potrà darti lo spunto, se ne avessi bisogno, per cosa scrivere e dire.

"Gentilissimo On. ,

vorrei richiamare la Sua attenzione su alcune serie preoccupazioni che nutro nei confronti del Pacchetto Telecom, che sta per entrare nello stadio di Seconda Lettura al Parlamento Europeo. Le mie preoccupazioni si riferiscono agli articoli relativi a Internet nel Pacchetto Telecom, e che metteranno a repentaglio sia i benefici economici che Internet sta portando all'Europa, sia i diritti fondamentali quali la privacy e la libertà di espressione.

Io desidero poter accedere a qualsiasi sito web o servizio Internet, alla velocità più elevata per la quale sono disposto a pagare. Non voglio che che gli operatori di rete scelgano per me quali siti web e quali servizi e applicazioni posso utilizzare. Voglio essere in grado di sperimentare nuove applicazioni e protocolli senza dover preventivamente chiedere il permesso agli operatori di rete, e non voglio che il traffico che genero e i contenuti ai quali voglio accedere siano bloccati o limitati dagli operatori di rete. Pretendo inoltre il rispetto della mia privacy, in conformità a quanto specificato dallo European Data Protection Supervisor e ribadito dallo stesso in data 09 gennaio 2009.

Mi riferisco specificamente ai seguenti articoli del Pacchetto Telecom [1] e [2], i quali:

1. permetteranno il filtraggio di contenuti, applicazioni e servizi - Direttiva Servizi Universali, Articolo 22(3),
2. consentiranno di applicare un rifiuto di accesso a materiale on-line protetto da copyright attraverso tentativi di imposizione, anche quando tale accesso è legale, per mezzo della "cooperazione" fra fornitori di accesso e "i settori interessati alla promozione di contenuto legale" - Direttiva Servizi Universali, Articoli 33(3), 20(1.b.1), 21(4a); e Direttiva Quadro, Articolo 8(4g),
3. minacceranno la privacy attraverso la memorizzazione e l'elaborazione dei dati personali per "motivi di sicurezza" - Direttiva sulla Privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche, Articolo 6(7).

Allo stesso tempo,

1. sono state rimosse le protezioni per gli utenti contro le pratiche discriminatorie, le sanzioni sproporzionate e le restrizioni inique di servizio - Direttiva Quadro Articolo 8 (4g) e Direttiva servizi universali Articolo 32a;
2. sono stati indeboliti i controlli regolatori sulle attività dei fornitori di servizio, che proteggerebbero contro pratiche inique, restrittive o discriminatorie - Direttiva servizi universali, Articolo 22(3).

In qualità di Suo elettore, Le chiedo pertanto di opporsi a [2]:

* Direttiva Servizi Universali
o Articolo 22(3);
o Articolo 33(3);
o Articolo 20(1.b.1);
o Articolo 21 (4a);

* Direttiva sulla Privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche
o Articolo 6(7)
come da raccomandazioni EDPS (European Data Protection Supervisor) [4] [5]

e Le chiedo di sostenere [3]:

* Direttiva Quadro
o Articolo 8.4(ga) (Emendamento 138)
come da raccomandazioni EDPS [5]
* Direttiva Servizi Universali
o Art. 32a (Emendamento 166)
come da raccomandazioni EDPS [5]


Confidando in un Suo appoggio verso i diritti fondamentali dei cittadini europei, Le porgo

distinti saluti


Riferimenti:

[1] Conclusioni del Consiglio sulle reti future e Internet, Sessione 2907 su TRASPORTI, TELECOMUNICAZIONI ED ENERGIA, Riunione del Consiglio, Brussels, 27 Novembre 2008

[2] Posizione comune del Consiglio adottata il 16 Febbraio 2009

Articolo 22(3) Direttiva Servizio Universale (DIRETTIVA 2002/22/EC)
Articolo 33(3) ; Article 20(1.b.1); Article 21 (4a) Direttiva Servizio Universale, (DIRETTIVA 2002/22/EC)
Articolo 6(7) Direttiva sulla Privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche, (DIRETTIVA 2002/58/EC)

[3] Gli Emendamenti si riferiscono al testo adottato dal Parlamento Europeo il 24 settembre 2008

Emendamento 138 Direttiva Quadro, (DIRETTIVA 2002/21/EC) Art. 8.4g(a)
Emendamento 166 Direttiva Servizio Universale (DIRETTIVA 2002/22/EC) Art. 32.a

[4] "Second opinion of the European Data Protection Supervisor on the review of Directive 2002/58/EC concerning the processing of personal data and the protection of privacy in the electronic communications sector (Directive on privacy and electronic communications)", 9 gennaio 2009, paragrafi dal 76 all'86.

[5] "EDPS comments on some issues in the review of Directive 2002/22/EC (Universal Service)", 16
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